Natale, Fine anno ed.. EMOZIONI!

Natale, Fine anno ed.. EMOZIONI!

scritto da Michela Artuzzi (@psicologa.michela.artuzzi)

 

Il mese di dicembre parla di Natale, di festa e di un clima decisamente differente da quello che si respira nel resto dell’anno; le città si illuminano, i bambini sono in trepidante attesa della notte tra il 24 e il 25 dicembre, le vette più alte si coprono di neve candida, la radio trasmette canzoni a suon di campane, i programmi TV pullulano di film natalizi ma questo, è il periodo in cui, possono riaffiorare ricordi di una vita passata ma, forse, ancora presente in noi.

Il Natale comunemente è felicità, famiglia, serenità; ma per te, cos’è Natale?

Il vissuto di ognuno di noi rende questo giorno unico; per alcuni è associato ad una mancanza, ad un periodo di vita particolarmente difficile, alla confusione. Tanti aggettivi vengono attribuiti, numerose descrizioni possono essere fatte e emozioni contrastanti possono insorgere rispetto al Natale; tutte sono diverse, sulla base del vissuto di ciascuno.

La parola emozione trova le sue radici da “movere” che rimanda al movimento; l’emozione è la risposta a stimoli, interni o esterni, e ad eventi che passa, nel momento iniziale, attraverso il corpo e subito viene inviata alla mente. Il modo in cui interpretiamo ciò ci accade, perciò, viene elaborato a livello cerebrale dove poi rimane immagazzinato 

Pertanto, rispetto a tale definizione, le emozioni che il Natale, inteso più come periodo che non in riferimento al singolo 25 dicembre, suscita sono soggettive e non generalizzabili al modo comune di viverlo.

Questo è anche il mese che segna una fine, la fine dell’anno corrente per lasciare spazio ad uno nuovo; nel ripercorrere i 340 e rotti giorni passati, vi è mai capitato di stilare una lista di tutto ciò che siete riusciti a raggiungere e a complimentarvi con voi per i vostri traguardi?

La tendenza è, spesso, quella di focalizzarsi su ciò che non si è riusciti a portare a termine e fissare gli obiettivi da raggiungere nell’anno a venire; viene data poca importanza invece a ciò che si è riusciti, con tutte le forze e a fatica, a concludere. Si è poco abituati a complimentarsi con se stessi per i traguardi raggiunti, raramente vengono festeggiati perché si è già inseriti nel flusso di doverne raggiungere degli altri per cui i successi vengono congedati con “non ho tempo” oppure “ho fatto solo il mio dovere, ora passo al prossimo obiettivo”.

In questi ultimi giorni del 2023 vorrei invece invitarvi a riflettere su tutto ciò che avete conquistato e a congratularvi con voi stessi per la grinta, la forza e la determinazione che avete posto nelle vostre azioni quotidiane per riuscirci. 

Festeggiate i traguardi, il tempo lo avete eccome!

Non sentitevi in colpa o diversi o, peggio ancora, dei guastafeste se non riuscite o non volete vivere il Natale come la tradizione vuole; rispettate il vostro vissuto, le vostre emozioni e i vostri ricordi. Vivete questo giorno come meglio credete sia per voi, nessun altro può dirvi come fare!

 

 

…Nei prossimi articoli affronteremo più nel dettaglio questi argomenti, se vuoi approfondire ancora vai al nostro blog dove trovarai gli articoli delle nostre esperte dell’alimentazione sana. Seguici su Instagram o sul nostro ricettario online per avere tante ricette sane e gustose.

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