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Caffè e caffeina: quali sono i pro e contro per la nostra salute?

Chiara Mulè

Tabella dei Contenuti

Il caffè e la caffeina fanno male? Possono aumentare il rischio di malattie? Prendiamo troppi caffè nelle nostre giornate frenetiche?  

Sono tutte domande che molto probabilmente ci siamo posti tutti e le risposte che abbiamo ottenuto da amici o dal web sono le più disparate.

Vediamo insieme di smarcare questo tema così importante.

 

Partiamo dal principio: qual è la principale di caffeina della nostra giornata? Il caffè. 

Analizziamo insieme qualche caratteristica del nostro salvatore del mattino

 

 

Il caffè, principale fonte di caffeina, e non solo 

Il caffè, principale fonte di caffeina, fa parte della nostra cultura e della nostra vita sociale. 

È comunemente utilizzato per farci stare più svegli e aumentare la nostra produttività sia in ufficio che fuori.

È senz’altro la bevanda più consumata in assoluto: si stima infatti che ogni anno nel mondo vengano consumate circa 100.000 tonnellate di caffeina, ovvero l’equivalente di 14 volte il peso della Torre Eiffel. 

Insomma il caffè ci piace e i dati lo dimostrano.

Il caffè, oltre alla caffeina, contiene un’ampia gamma di altre sostanze (polifenoli, magnesio, potassio, vitamina B3 etc.), che possono ridurre lo stress ossidativo e modulare il metabolismo lipidico e degli zuccheri, quindi possiamo considerarlo un alleato a prescindere dal suo supporto contro la stanchezza.

Parlando invece di caffeina in generale, sono molte le piante che la contengono all’interno dei loro semi, dei loro frutti o delle loro foglie. Un esempio comune sono le fave del cacao, utilizzate per produrre il  cioccolato.

La caffeina inoltre può essere sintetizzata artificialmente e aggiunta a cibi e bevande, così come viene fatto con le bevande energetiche o in alcune bibite analcoliche.

 

 

La caffeina: pro e contro 

La caffeina ha una struttura molto simile a quella di un’altra molecola detta adenosina, che è altrettanto importante in alcuni processi biochimici e negli scambi energetici del nostro organismo.

L’adenosina tuttavia inibisce il risveglio e induce sonnolenza, al contrario della caffeina che invece può ridurre la fatica che percepiamo, aumentare la nostra attenzione e ridurre il nostro tempo di reazione.  

La caffeina è inoltre legata alla dopamina, un neurotrasmettitore coinvolto nel circuito del piacere e nelle sensazioni di buon umore.

La caffeina rende i recettori cui si lega più sensibili alla dopamina e l’effetto che cogliamo sul nostro corpo è una sensazione di benessere e positività. 

Insomma una vera bomba di energia e buon umore.

Purtroppo il consumo di caffeina non ha solo lati positivi.

Necessitiamo in media di cinque o sei ore per elaborare ed eliminare tutta la caffeina dal nostro corpo.

Perciò se beviamo spesso molto caffè o bevande energetiche o qualsiasi sostanza ricca di caffeina, sviluppiamo una certa assuefazione, che crea il bisogno di una quantità sempre maggiore di prodotto  per ottenere lo stesso livello di attenzione e concentrazione. 

 

La caffeina ci crea dunque una sorta di dipendenza.

Inoltre se assunta in grandi quantità, in particolar modo negli individui più suscettibili, questa sostanza potrebbe  indurre ansia, insonnia, aumentare pressione, battito cardiaco e causare eccessiva diuresi/diarrea.

L’intensità e l’occorrenza di questi effetti non sono però uguali per tutti, perché il metabolismo della  caffeina presenta delle differenze da una persona all’altra. 

 

 

Caffeina e salute 

Non molti lo sanno ma la caffeina è conosciuta per il suo uso topico: ha dei benefici nell’ aumento della tonicità cutanea, stimolando il metabolismo cellulare ed  in particolar modo quello lipidico. 

Contribuisce così alla rimozione delle tossine dall’organismo promuovendo il drenaggio linfatico e la microcircolazione.

Passiamo ora alla salute più in generale: secondo studi scientifici, il consumo di bevande a base di caffeina e in particolare del caffè non è da associare ad un aumento delle malattie cardiovascolari né al rischio di insorgenza di tumori.

Al contrario sembra che il consumo di 3- 5  tazzine di caffè al giorno proteggano dallo sviluppo di diverse malattie croniche.

Non bisogna chiaramente eccedere. Bisogna darci come limite i 400 mg di caffeina al giorno per gli adulti in salute: un consumo maggiore potrebbe portare  all’insorgenza di effetti collaterali. 

Il consumo di bevande a base di caffeina dunque va moderato ma può essere chiaramente incluso in uno stile di vita sano.

 

 

Caffeina e sport 

 Vediamo ora gli effetti della caffeina nello sport.

L’EFSA (European Food Safety Authority) ha  concluso nel 2011 che assumere caffeina aumenta le prestazioni di resistenza e riduce la percezione di  sforzo. Vediamo insieme come.

Sembra che il caffè contenga proprietà in grado di sostenere gli sportivi nelle loro performance.  

I benefici sulle prestazioni sportive si rilevano già con una moderata quantità di caffeina (circa 3 mg  per kg di peso corporeo, quasi 3 tazzine di moka all’italiana, calcolando un peso medio di 70 kg). 

Tuttavia, nel rendimento delle prestazioni che seguono all’assunzione di caffeina esistono variabili  soggettive e oggettive. Ad esempio, l’energia viene bruciata in maniera diversa in base a: 

 

  • taglia muscolare, gli atleti in eccellenti condizioni fisiche bruciano diversamente dalle persone  non allenate; 
  • consumo di certi cibi o bevande prima dell’esercizio influisce nell’assorbimento della caffeina;
  • variazioni soggettive dovute alla tolleranza. 

 

In che modo però la caffeina migliora le prestazioni atletiche? 

  1. Accresce l’efficienza con cui il corpo brucia i grassi, soprattutto quando gli esercizi sfiorano o superano l’ora di durata; 
  2. riduce il tasso di consumo del glicogeno, aumenta cioè l’efficienza con cui il corpo brucia gli zuccheri, col risultato che l’atleta può continuare lo sforzo più a lungo prima che subentri lo sfinimento; 
  3. riduce il tasso di percezione dello sforzo. Si è infatti osservato che gli atleti sotto sforzo avvertono un affaticamento assai inferiore dopo aver assunto caffeina.

 

 

Caffeina in estate

L’estate sembra essere una stagione in cui il consumo di caffeina diventa più difficile.

Salgono le temperature e abbiamo necessità di bevande fresche per rigenerarci. C’è chi non rinuncia comunque alla tazzina in mattinata e chi si diletta con le creme di caffè e i caffè freddi.

Vediamo insieme una ricetta rinfrescante e facilissima per non rinunciare all’energia della caffeina.

Basta frullare pochissimi semplici ingredienti tra di loro: caffè solubile – 4 o 5 cubetti di ghiaccio – acqua qb, ed eventualmente qualche dolcificante naturale. 

Otteniamo così una bevanda gustosa e allo stesso tempo fresca, spumosa ed energizzante.

Se non l’avete ancora provata è ottima anche come dessert.

 

 

Abbiamo fatto un po’ di chiarezza nel mondo del caffè e della caffeina: non dobbiamo rinunciarci ma al contrario possiamo renderli parte della nostra quotidianità.

Se invece preferiamo evitare la caffeina, ma il sapore del caffè ci piace tanto da non rinunciarci, in teisty abbiamo lanciato un prodotto perfetto: la farina d’avena aromatizzata al caffè.

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