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Etichette alimentari: come leggerle correttamente

Federica Federici Signori

Tabella dei Contenuti

…E i supermercati non avranno più segreti

Fare la spesa è un gesto quotidiano che dovremmo gestire in maniera più consapevole, imparando a leggere le etichette alimentari.

Queste ultime infatti sono una fonte di informazioni preziose.

Anzi possiamo dire che le etichette alimentari sono una fonte di informazioni obbligatorie.

La legge infatti impone alle aziende produttrici di inserire alcuni dati fondamentali, vediamo insieme quali.

 

Informazioni obbligatorie per legge nelle etichette alimentari

Le informazioni obbligatorie per legge sono solamente queste:

  1. Denominazione dell’alimento: ovvero il suo nome, che dovrebbe favorirne la descrizione (ad esempio: pane INTEGRALE, pane di segale, etc..);
  2. elenco degli ingredienti (e allergeni): non per tutti gli alimenti c’è obbligo di elencare gli ingredienti. Non c’è obbligo infatti per i prodotti ortofrutticoli freschi, le acque gassate, gli aceti di fermentazione (se derivano da un solo prodotto), e per gli alimenti che contengono un solo ingrediente. Gli allergeni invece vanno sempre indicati a meno che si trovino già nella denominazione dell’alimento (es. fiocchi “di latte”);
  3. durabilità del prodotto: la data di scadenza o il termine minimo di conservazione (entro quando è preferibile consumare);
  4. condizioni di conservazione del prodotto: nei prodotti deperibili va indicato come deve avvenire la conservazione (es. “conservare in un luogo fresco ed asciutto”);
  5. paese d’origine e luogo di provenienza: è un elemento che crea spesso confusione. Per provenienza si intende il luogo da cui proviene l’alimento. L’origine invece è il territorio in cui le merci sono interamente ottenute. Se ci sono più territori, viene indicato solo quello dell’ultima lavorazione;
  6. dichiarazione nutrizionale: il prodotto deve esporre una chiara, univoca e facilmente leggibile dichiarazione nutrizionale.

 

 

 

Guida alla lettura degli ingredienti nelle etichette alimentari

 

Ok abbiamo visto insieme quali informazioni sono obbligatorie per le etichette alimentari, ma poi come possiamo dire di saper leggere e interpretare correttamente quanto c’è scritto?

Vediamo insieme una piccola guida pratica.

Quando ci approcciamo a leggere le etichette alimentari dobbiamo interrogarci in primis su cosa ci permette davvero di capire se un prodotto è valido o se è meglio sceglierne uno differente.

La prima cosa da fare è sicuramente quella di guardare la lista degli ingredienti.

In primis notiamo che in grassetto sono evidenziati tutti i possibili allergeni, permettendoci da subito una prima scrematura.

Verificati gli allergeni, si passa ad analizzare per bene la lista.

La sua lunghezza e le posizioni dei singoli ingredienti possono dirci quasi tutto quello di cui abbiamo bisogno. Come? È molto semplice.

Guardiamo l’immagine seguente.

 

Lista ingredienti

 

Questo prodotto ha una lista abbastanza lunga (tipico dei prodotti confezionati o da forno).

In linea di massima, meno ingredienti sono presenti e più il prodotto sarà di qualità, perché avrà subito meno lavorazioni.

 

 

Ora proviamo invece a fare caso all’ordine in cui sono scritti gli ingredienti.

Vengono sempre scritti per legge in ordine decrescente, quindi da quello presente in misura maggiore a quello in misura minore.

Questo prodotto in particolare è composto da:

  • farine e fiocchi di cereali
  • zucchero
  • farina di frumento
  • olio di girasole,
  • estratto di malto d’orzo e mais
  • fibra solubile da amido di frumento
  • amido di mais
  • agenti lievitanti
  • sciroppo di glucosio-fruttosio
  • emulsionanti e alimenti traccia

 

 

Cosa possiamo dedurre?

Sicuramente che lo zucchero, essendo al secondo posto, sarà presente in grande quantità. Ovviamente lo zucchero non deve essere demonizzato, ma leggendo questa etichetta alimentare consapevolmente possiamo dire che è un alimento molto zuccherino.

Possiamo dunque immaginare che sia meglio scegliere prodotti con lo zucchero al quarto o quinto posto oppure acquistarlo ma con la consapevolezza che bisognerà consumarlo con moderazione per rispettare la propria salute.

Passiamo ora alla dichiarazione nutrizionale, un altro elemento fondamentale delle etichette nutrizionali: è la tabellina complessa che troviamo sulle confezioni degli alimenti.

Saper leggere una tabella nutrizionale significa per il consumatore poter fare una scelta consapevole: anche prodotti che sembrano simili (vedi i milioni di biscotti che troviamo sulle corsie) possono essere in verità diversissimi.

Importante: qui i valori nutrizionali saranno sempre esposti nello stesso ordine e quindi non più in base alla quantità presente.

In tutte le etichette alimentari, l’ordine è il seguente:

  1. valore energetico: le kcal
  2. Grassi (di cui saturi..)
  3. Carboidrati (di cui zuccheri..)
  4. Proteine
  5. Sale

 

I valori presenti sono sempre espressi per 100g, a meno che non sia presente in piccolo anche la quantità per porzione.

Quindi se è vero che un prodotto presenta un tot di kcal per 100g dobbiamo sempre domandarci quanti ne mangeremo.

Solo così possiamo farci un’idea della “densità energetica” del prodotto.

Sono sempre la porzione e la frequenza di consumo che fanno la differenza in una dieta, non le calorie che leggiamo sull’etichetta.

È importante notare invece quanti dei grassi presenti sono saturi: sono quelli da non consumare troppo spesso. I consumi di riferimento ci dicono di assumerne circa 20g al giorno. 

Un’altra cosa che dobbiamo controllare è la quantità dei carboidrati presenti e quanti fra questi sono zuccheri semplici. Come abbiamo detto prima, è fondamentale non escludere gli zuccheri, ma sapersi regolare.

 

 

Contestualizzare: un aspetto importante della lettura delle etichette alimentari

Passiamo a leggere un’altra etichetta diversa.

 

Etichetta olio d'oliva

A primo impatto, sembrerebbe essere un pessimo prodotto con tantissimi grassi (anche se l’azienda produttrice ci tiene a farci notare che molti sono “grassi buoni”, quelli mono e poli-insaturi) e tantissime kcal.

Quindi?

Solamente guardando l’etichetta, forse saremmo tentati di scartare questo prodotto.

È importante invece contestualizzare dato che si tratta di un alimento fondamentale per la nostra alimentazione.

 

Se sappiamo di cosa si tratta e come più o meno dovrebbe essere fatto un alimento, il nostro giudizio sull’acquisto potrebbe cambiare.

Come l’olio potremmo fare moltissimi esempi: se stiamo comprando delle caramelle, sarà normale trovare lo zucchero come primo ingrediente, se invece compriamo della pasta, è normale che il numerino riferito ai carboidrati sarà alto.

L’importante è contestualizzare l’acquisto che facciamo.

 

Come abbiamo detto quindi sapere leggere le etichette alimentari ci consente di scegliere con consapevolezza.

Questo significa non fare rinunce e non scartare la merendina o il biscotto perché “pieni di zuccheri”.

Significa scegliere di mangiare quello che più ci piace perché ci piace, consapevoli del consumo e della frequenza adeguate.

Perchè fidarsi di quello che c'è scritto?

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