Il ruolo degli insegnanti nei DCA

Il ruolo degli insegnanti nei DCA

scritto da Michela Artuzzi (@psicologa.michela.artuzzi)

All’interno dell’articolo del mese di agosto e che puoi trovare sul blog insieme a tutti quelli scritti da me, abbiamo affrontato il tema dei nuovi inizi e di come sia importante, per alcuni di noi, avere chiari gli obiettivi e attuare dei comportamenti funzionali per raggiungerli; infatti, non è sufficiente stabilire un obiettivo e ripetere costantemente un dato comportamento per poterlo raggiungere ma è fondamentale un buono e adeguato livello di costanza e motivazione al cambiamento.


Come già introdotto, il mese di settembre simboleggia per molti un nuovo inizio o una ripartenza; in particolare, è il mese dell’inizio dell’anno scolastico, momento in cui, migliaia di studenti di tutte le età si ritrovano a fare i conti con orari prestabiliti, numerose ore di lezione e di studio da conciliare con attività extrascolastiche e la vita quotidiana, nella quale, non possiamo escludere l’aspetto sociale di interazione con i pari.

Il ritorno a scuola

È proprio all’interno dell’ambiente scolastico che i ragazzi trascorrono la maggior parte del loro tempo, tra i banchi di scuola, e le persone con cui interagiscono maggiormente sono i pari e gli insegnanti; come ben sappiamo, il gruppo dei pari ricopre un ruolo importante nella costruzione della propria identità perché, è attraverso il confronto con gli altri che nasce l’idea che abbiamo di noi stessi.

Il ritorno a scuola può, per alcuni, essere sinonimo di preoccupazione e disagio in relazione all’incontro con l’Altro; essere parte del sistema scuola implica la condivisione di spazi, regole, materiale, idee e confronti continui da un punto di vista sia personale (carattere, aspetto fisico) che professionale (verifiche, interrogazioni). Questo significa, in altre parole, che l’esporsi al mondo ci rende guardabili e definibili dagli altri; ma tutto ciò sappiamo essere inevitabile perché viviamo in una società ovvero in un sistema costituito da persone che interagiscono tra loro.

Sebbene questo aspetto sia da molti conosciuto, sovente si verificano episodi di isolamento e ritiro sociale, timore di esporsi per paura del giudizio altrui e scarsa socializzazione.

Di frequente, nei casi di studenti con Disturbo del Comportamento Alimentare, si verifica abbandono scolastico a causa delle forti difficoltà psicologiche e fisiche che questi disturbi portano con sé; infatti, si rivela molto complicato, se non impossibile, recarsi a scuola e seguire le lezioni.

I livelli di attenzione sono molto scarsi, la motivazione è quasi del tutto assente, non si ha la forza fisica nemmeno di accende il computer per seguire le lezioni a distanza; questo, oltre che impedire di stare al passo con il programma scolastico e quindi di garantire il diritto di ognuno alla formazione e allo studio, impedisce, aspetto dal mio punto di vista di grande rilevanza, di stabilire relazione sociali sane e necessarie per l’adolescenza (e non solo), età in cui spesso, questi disturbi fanno il loro esordio.

All’interno dell’ambiente scuola, quindi, a chi spetta il compito di occuparsi di questi aspetti?

Il ruolo degli insegnanti nei DCA

All’interno del sistema scolastico gli insegnanti hanno la funzione di personale educativo; il loro compito non può e non deve limitarsi solo all’insegnamento dato che, come detto poco sopra, è proprio con loro che i ragazzi trascorrono la maggior parte del tempo durante le loro giornate. È di fondamentale importanza che ci sia una forte rete tra scuola e famiglia al fine di sostenere parallelamente (situazione medica permettendo), nel modo più funzionale possibile, il percorso di cura e quello scolastico.

Ancora prima di poter fare ciò serve che gli insegnanti siano formati rispetto ai Disturbi Alimentari; chiaramente non ci si aspetta che siano loro a fare una diagnosi ma che abbiamo i giusti strumenti per riconoscere i campanelli di allarme e quindi per intervenire in caso fosse necessario.

Come aiutarli e come formarli in merito?

È necessario che essi si formino costantemente attraverso corsi di aggiornamento con personale sanitario competente, che si rivolgano tempestivamente allo psicologo della scuola e che abbiano a disposizione per la consultazione linee guida ufficiali per riconoscere i segnali che potrebbero far pensare alla necessità di un intervento.

Per questo ritengo opportuno stilare, qui di seguito, una breve lista, pertanto non esaustiva, di alcuni aspetti a cui prestare particolare attenzione (soprattutto dopo un lungo periodo, come quello delle vacanze estive, in cui non si ha avuto alcun contatto con gli studenti):

  1. Modifica del peso visibile: se uno studente si presenta con un evidente calo o aumento di peso è bene, anche se non direttamente con l’interessato, indagare sulle cause.
  2. Umore deflesso: si manifesta, ad esempio, con stanchezza, calo prestazionale, scarse relazioni sociali, irritabilità, apatia, assenza di interventi in classe.
  3. Il momento della pausa: se ci si accorge che durante le pause a scuola lo studente non mangia mai oppure si osserva la tendenza a gettare il cibo o a nasconderlo.
  4. Numerose assenze “ingiustificate”: lo studente salta spesso le lezioni ma senza apparente giustificazione e quando si tenta di capire la motivazione è schivo e divaga nella risposta.
  5. Educazione fisica: non salta mai le lezioni di educazione fisica e fa di più di quanto richiesto, difficilmente si riesce a farlo smettere.

Quelli riportati qui sono solo alcuni dei molti aspetti a cui bisogna fare attenzione; una volta attenzionati questi punti, se vi è anche solo un minimo dubbio, è necessario chiedere aiuto, come accennato, allo psicologo della scuola, presente in ogni istituto.

È importante avere anche un contatto tempestivo come la famiglia per cercare di capire il decorso degli eventi e se, anche loro, si sono accorti di qualche cambiamento in casa rispetto all’alimentazione, all’attività fisica, alle uscite.

Creare rete tra la scuola e la famiglia è fondamentale per assicurare sostegno e supporto, soprattutto, in caso di malattia senza dimenticare l’importanza del ruolo dei compagni di classe che sono un’importantissima risorsa. 

 

…Nei prossimi articoli affronteremo più nel dettaglio questi argomenti, se vuoi approfondire ancora vai al nostro blog dove trovarai gli articoli delle nostre esperte dell’alimentazione sana. Seguici su Instagram o sul nostro ricettario online per avere tante ricette sane e gustose.

Torna al blog